Molte aziende partono dal metodo INAIL per abitudine o per prudenza. È una scelta comprensibile. Tuttavia, quando la realtà organizzativa è più articolata, può essere sensato adottare un approccio diverso o più ricco.

Il metodo che Hirelia propone, cosiddetto Metodo Pagano, ideato dal Dott. Attilio Pagano nel 2007, ben prima della pubblicazione del metodo Inail.
La valutazione dei rischi psicosociali in senso stretto inizia…
…DOPO avere scelto gli indicatori…
…DOPO avere costruito gli strumenti di rilevazione…
…DOPO avere raccolto le informazioni…
…e DOPO avere codificato e trattato statisticamente le informazioni raccolte…

La valutazione dei rischi psicosociali è essenzialmente un processo di ricostruzione condivisa dei significati soggettivi (cognitivi ed emotivi) attribuiti a una situazione.

In genere prevalgono approcci alla valutazione dei rischi psicosociali che considerano in modo indipendente:
le risposte fisiologiche
o i fattori stressogeni.

Questi approcci restano insufficienti finché non si considerano i soggettivi processi di mediazione.
Nei confronti dell’ambiente, il soggetto non è soltanto reattivo e adattativo, ma è anche un costruttore attivo.

La valutazione dei rischi psicosociali è vista come una valutazione di valutazioni in cui è necessario considerare i presupposti e le assunzioni che sottostanno alle valutazioni dei singoli.

Tra i presupposti della valutazione dei singoli soggetti ci sono anche

  • le informazioni,
  • le conoscenze,
  • gli atteggiamenti,
  • capacità di riconoscere, distinguere e affrontare i vari fenomeni.

_Il processo sulla carta sembra chiaro, ma in realtà presenta molte zone d’ombra ..
_

**FAQ
**
Quali sono le fasi del processo di valutazione del rischio di stress lavoro correlato secondo questo metodo?

LE FASI DEL PROCESSO

  1. Identificazione delle dimensioni critiche su cui effettuare la rilevazione dei dati nelle tre grandi categorie di informazioni:
  • indicatori macro-organizzativi (assenteismo, turnover, conflittualità, decadimento qualità);
  • indicatori della percezione della relazione tra individuo e contesto (intensità e qualità del lavoro, relazioni con i colleghi, relazioni con i superiori ecc.);
  • indicatori degli eventuali effetti sulla salute e sul comportamento delle persone.
  1. Identificazione dei metodi adeguati alla rilevazione dei dati (anche in relazione alla sensibilità delle informazioni e al clima organizzativo):

questionari autocompilati;

  • questionari a compilazione assistita;
  • interviste strutturate;
  • interviste semi strutturate e non strutturate;
  • focus group
  • altro ancora...
  1. Progettazione dell’indagine psicosociale (definizione dell’obiettivo conoscitivo e quantificazione dell’impiego dei metodi necessari a conseguirlo).
  2. Campionamento della popolazione (dimensionamento del campione, e scelta dei metodi di campionamento e reclutamento dei soggetti coinvolti).
  3. Raccolta dei dati.
  4. Codifica, analisi e interpretazione dei dati.
  5. Restituzione.

E' obbligatorio nella valutazione del rischio di stress lavoro correlato distinguere tra uomini e donne?

  • Dall'articolo "INAILgenerestress" si legge: È necessario per esempio che gli operatori capiscano che esistono differenze tra uomini e donne sia nella valutazione dei rischi lavorativi (compreso il rischio “stress”), sia nei possibili effetti che questi possono... Fonte: https://www.hirelia-network.it/archivio-api/INAILgenerestress.pdf

Una volta effettuata la valutazione del rischio di stress lavoro correlato quali misura si possono mettere in atto?

  • Dall'articolo "Hireliaarticolo STRESS E DISTURBI MUSCOLO SCHELETRICI" si legge: Il protocollo di formazione Back School at Work®, agendo sullo sviluppo di competenze personali utili alla prevenzione dei DMS, è una efficace leva di azione per spezzare il circolo vizioso tra stress e DMS. Fonte: https://www.hirelia-network.it/archivio-api/Hireliaarticolo%20STRESS%20E%20DISTURBI%20MUSCOLO%20SCHELETRICI.pdf

In sintesi

  • Tipo: Approfondimento
  • Sito: hirelia.it
  • Tema principale: Alternative al metodo INAIL per valutare lo stress lavoro correlato

Sintesi rapida: Alternative al metodo INAIL per valutare lo stress lavoro correlato: molte aziende partono dal metodo INAIL per abitudine o per prudenza. È una scelta comprensibile.

Approfondimento

Molte aziende partono dal metodo INAIL per abitudine o per prudenza. È una scelta comprensibile. Tuttavia, quando la realtà organizzativa è più articolata, può essere sensato adottare un approccio diverso o più ricco.

Il metodo che Hirelia propone, cosiddetto Metodo Pagano, ideato dal Dott. Attilio Pagano nel 2007, ben prima della pubblicazione del metodo Inail.
La valutazione dei rischi psicosociali in senso stretto inizia…
…DOPO avere scelto gli indicatori…
…DOPO avere costruito gli strumenti di rilevazione…
…DOPO avere raccolto le informazioni…
…e DOPO avere codificato e trattato statisticamente le informazioni raccolte…

La valutazione dei rischi psicosociali è essenzialmente un processo di ricostruzione condivisa dei significati soggettivi (cognitivi ed emotivi) attribuiti a una situazione.

In genere prevalgono approcci alla valutazione dei rischi psicosociali che considerano in modo indipendente:
le risposte fisiologiche
o i fattori stressogeni.

Questi approcci restano insufficienti finché non si considerano i soggettivi processi di mediazione.
Nei confronti dell’ambiente, il soggetto non è soltanto reattivo e adattativo, ma è anche un costruttore attivo.

La valutazione dei rischi psicosociali è vista come una valutazione di valutazioni in cui è necessario considerare i presupposti e le assunzioni che sottostanno alle valutazioni dei singoli.

Tra i presupposti della valutazione dei singoli soggetti ci sono anche

  • le informazioni,
  • le conoscenze,
  • gli atteggiamenti,
  • capacità di riconoscere, distinguere e affrontare i vari fenomeni.

_Il processo sulla carta sembra chiaro, ma in realtà presenta molte zone d’ombra ..
_

**FAQ
**
Quali sono le fasi del processo di valutazione del rischio di stress lavoro correlato secondo questo metodo?

LE FASI DEL PROCESSO

  1. Identificazione delle dimensioni critiche su cui effettuare la rilevazione dei dati nelle tre grandi categorie di informazioni:
  • indicatori macro-organizzativi (assenteismo, turnover, conflittualità, decadimento qualità);
  • indicatori della percezione della relazione tra individuo e contesto (intensità e qualità del lavoro, relazioni con i colleghi, relazioni con i superiori ecc.);
  • indicatori degli eventuali effetti sulla salute e sul comportamento delle persone.
  1. Identificazione dei metodi adeguati alla rilevazione dei dati (anche in relazione alla sensibilità delle informazioni e al clima organizzativo):

questionari autocompilati;

  • questionari a compilazione assistita;
  • interviste strutturate;
  • interviste semi strutturate e non strutturate;
  • focus group
  • altro ancora...
  1. Progettazione dell’indagine psicosociale (definizione dell’obiettivo conoscitivo e quantificazione dell’impiego dei metodi necessari a conseguirlo).
  2. Campionamento della popolazione (dimensionamento del campione, e scelta dei metodi di campionamento e reclutamento dei soggetti coinvolti).
  3. Raccolta dei dati.
  4. Codifica, analisi e interpretazione dei dati.
  5. Restituzione.

E' obbligatorio nella valutazione del rischio di stress lavoro correlato distinguere tra uomini e donne?

  • Dall'articolo "INAILgenerestress" si legge: È necessario per esempio che gli operatori capiscano che esistono differenze tra uomini e donne sia nella valutazione dei rischi lavorativi (compreso il rischio “stress”), sia nei possibili effetti che questi possono... Fonte: https://www.hirelia-network.it/archivio-api/INAILgenerestress.pdf

Una volta effettuata la valutazione del rischio di stress lavoro correlato quali misura si possono mettere in atto?

  • Dall'articolo "Hireliaarticolo STRESS E DISTURBI MUSCOLO SCHELETRICI" si legge: Il protocollo di formazione Back School at Work®, agendo sullo sviluppo di competenze personali utili alla prevenzione dei DMS, è una efficace leva di azione per spezzare il circolo vizioso tra stress e DMS. Fonte: https://www.hirelia-network.it/archivio-api/Hireliaarticolo%20STRESS%20E%20DISTURBI%20MUSCOLO%20SCHELETRICI.pdf

Profili da considerare

Implicazioni organizzative

  • Rendere oggettiva la valutazione dello stress lavoro-correlato con indicatori sentinella, focus group, ruoli coinvolti e monitoraggio degli esiti.
  • Collegare il tema a carichi, turni, autonomia, conflitti di ruolo, lavoro remoto e gestione delle segnalazioni, evitando formule generiche sul benessere.
  • Dal documento "INAILgenerestress" si legge: È necessario per esempio che gli operatori capiscano che esistono differenze tra uomini e donne sia nella valutazione dei rischi lavorativi (compreso il rischio “stress”), sia nei possibili effetti che questi possono... Fonte: https://www.hirelia-network.it/archivio-api/INAILgenerestress.pdf

Implicazioni amministrative (D.Lgs. 231/2001)

  • Verificare che metodologia, evidenze raccolte, azioni correttive e riesami periodici siano documentati e difendibili in caso di verifica ispettiva.
  • Dal riferimento sul D.Lgs. 231/2001 "D.Lgs.231 8-giugno-2001" si legge: In ogni caso, è esclusa l'inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza se l'ente, prima della commissione del reato, ha adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione, gestione e controllo... Fonte: https://www.hirelia-network.it/archivio-api/D.Lgs.231%208-giugno-2001.pdf
  • Dall'articolo "stress attenzione memoria ecc" si legge: He found that subjects experienced greater stress after performing a vigilance task, finding the task itself stressful, as compared to an alternative kaleidoscope task. Fonte: https://www.hirelia-network.it/archivio-api/stress%20attenzione%20memoria%20ecc.pdf

Implicazioni penali (D.Lgs. 81/08)

  • Il profilo di rischio emerge quando il contenuto descrive fattori organizzativi già noti ma non tradotti in misure, monitoraggi e responsabilità operative.

Sanzioni

  • Un presidio solo formale del rischio stress può esporre a prescrizioni sulla valutazione e a profili più critici se si intreccia con infortunio, malattia o segnalazioni ripetute.

Casi studio / Documentazione scientifica / Pubblicazioni

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