Emergenze in sanità · Ospedali · Cliniche · RSA

Il piano di emergenza,
alla prova del reparto.

Micro-esercitazioni progettate nel vostro contesto, per verificare ruoli, comunicazioni e procedure con chi deve applicarle ogni giorno.

Progettiamo la vostra esercitazione ↗Scarica la presentazione PDF
2 ore+durata suggerita
10–12partecipanti consigliati
1 scenarioperimetro concordato
Scenario simulato con fumo e luce a effetto fiamma in una sala operatoria
Simulazione documentata nello storico del servizio. La fotografia mostra dispositivi di scena.
Dal documento alla pratica

Una prova utile parte
dalle condizioni reali.

Persone e ruoli

Operatori con esperienze diverse, turni ridotti, coordinamento tra reparti: lo scenario viene costruito sulle specificità della struttura.

Utenti e continuità

La messa in sicurezza va valutata insieme alle esigenze assistenziali. Le modalità della prova si concordano con i referenti competenti.

Procedure osservabili

La simulazione permette di discutere ciò che ha funzionato, i punti di incertezza e le azioni da approfondire nel debriefing.

Il metodo

Prima definiamo il contesto.
Poi lo mettiamo alla prova.

Una proposta Hirelia con supporto specialistico di Mauro Panni, Senior Safety Specialist. Il programma viene condiviso con i referenti della struttura.

Richiamo formativo, simulazione e confronto finale. Gruppi di 10–12 persone consigliati, fino a 15 per sessione; durata suggerita non inferiore a due ore.

Inquadrare

Definire reparto, piano di emergenza, operatori, vincoli e obiettivi. Sopralluogo e analisi preliminare da concordare.

Progettare

Condividere scenario, responsabilità, criteri di osservazione, dispositivi e condizioni di interruzione della prova.

Esercitare

Richiamo mirato e simulazione: messa in sicurezza sul posto ed eventuale evacuazione orizzontale progressiva secondo le procedure locali.

Rileggere

Debriefing con gli operatori e i referenti: criticità emerse e possibili azioni. Documentazione tecnica secondo incarico.

Dallo storico delle esercitazioni

Tre contesti.
Priorità operative diverse.

Gli esempi della presentazione mostrano come lo scenario cambi con il reparto. La prova viene adattata al vostro Piano di Emergenza ed Evacuazione (PEE), alle persone presenti e ai vincoli assistenziali.

Ambiente clinico con dispositivi di scena durante una simulazione
Immagine dello storico · simulazione in ambiente clinico.
Scenario esemplificativo

Principio di incendio in terapia intensiva

Dispositivo medico interessato da un principio di incendio simulato. Il contesto permette di discutere le priorità in presenza di pazienti assistiti e apparecchiature in uso.

Cosa mettere alla prova

  • Riconoscimento dell’evento e attivazione dell’allarme.
  • Comunicazioni tra operatori e centro di gestione dell’emergenza.
  • Applicazione delle procedure locali e tutela della continuità assistenziale.

Le fotografie documentano simulazioni. Azioni e dispositivi sono definiti per ogni prova con i referenti della struttura; gli esempi non costituiscono istruzioni operative.

Cosa osserviamo · come concordiamo la verifica

Dal comportamento osservato
alle azioni da approfondire.

Allarme e informazioni

Indicatori possibili: tempo di attivazione, destinatario contattato, completezza delle informazioni trasmesse.

Ruoli e coordinamento

Indicatori possibili: riconoscimento del coordinatore, chiarezza dei compiti, sovrapposizioni o passaggi mancanti.

Procedure e debriefing

Rilevare gli scostamenti rispetto al PEE e discuterli con i referenti, individuando possibili azioni e responsabilità.

Indicatori, osservatori, criteri e modalità di registrazione si concordano prima della sessione. Eventuale relazione tecnica e verifica successiva rientrano nel perimetro dell’incarico.

Lo storico, letto sul campo

Ogni fotografia racconta
una situazione da mettere alla prova.

Immagini delle esercitazioni documentate, accompagnate da un commento e da esempi di osservazione. Gli esempi proposti si adattano al Piano di Emergenza ed Evacuazione della singola struttura.

Riconoscere l’evento nel contesto assistenziale
Fotografia 01 · Terapia intensiva · Storico delle esercitazioni
Terapia intensiva / 01

Riconoscere l’evento nel contesto assistenziale

La fotografia documenta l’impiego di un simulatore luminoso vicino a un dispositivo medico. Il valore della prova è portare l’attenzione sul contesto: persone assistite, apparecchiature in uso e funzioni da coordinare.

Esempio operativo per la prova

All’avvio dello scenario, un operatore segnala l’anomalia secondo il PEE. Gli osservatori verificano chi riceve l’informazione, chi assume il coordinamento e quali priorità vengono esplicitate.

Cosa osservare e discutere

La segnalazione identifica luogo, evento simulato e persone potenzialmente coinvolte? Il referente previsto dal piano viene riconosciuto senza ambiguità?

Coordinare i compiti intorno al paziente
Fotografia 02 · Terapia intensiva · Storico delle esercitazioni
Terapia intensiva / 02

Coordinare i compiti intorno al paziente

Un operatore partecipa alla simulazione accanto alle attrezzature del reparto. La foto permette di introdurre il tema della distribuzione dei compiti, evitando che più persone si concentrino sulla stessa azione e altre attività restino scoperte.

Esempio operativo per la prova

Il coordinatore attribuisce i compiti previsti dalle procedure locali. Chi osserva annota eventuali sovrapposizioni, richieste non recepite o passaggi di consegna incompleti.

Cosa osservare e discutere

Gli operatori sanno quale compito è stato loro attribuito? Le comunicazioni confermano la ricezione delle richieste e tengono conto della continuità assistenziale?

Condividere ruoli e limiti prima della prova
Fotografia 03 · Sala operatoria · Storico delle esercitazioni
Sala operatoria / 03

Condividere ruoli e limiti prima della prova

Il gruppo riunito in sala rappresenta il momento del richiamo formativo. È l’occasione per condividere obiettivi, modalità della simulazione e criteri di interruzione prima di introdurre lo scenario.

Esempio operativo per la prova

Prima dell’avvio, ogni partecipante identifica il proprio ruolo e il referente dell’esercitazione. Si verifica che tutti sappiano distinguere un segnale simulato da una reale emergenza e come richiedere l’interruzione della prova.

Cosa osservare e discutere

Obiettivi e limiti sono comprensibili a tutti? Sono state condivise le modalità per sospendere la simulazione se emerge un’esigenza reale?

Collegare la dimostrazione alle procedure locali
Fotografia 04 · Sala operatoria · Storico delle esercitazioni
Sala operatoria / 04

Collegare la dimostrazione alle procedure locali

La dimostrazione utilizza un manichino e materiali di scena. L’immagine documenta un’attività svolta nello storico; non definisce da sola una tecnica da applicare in qualsiasi sala operatoria.

Esempio operativo per la prova

Il docente presenta lo scenario concordato e chiede agli operatori di descrivere le priorità e i ruoli previsti dal PEE. L’eventuale dimostrazione pratica segue le procedure approvate per quell’ambiente.

Cosa osservare e discutere

I partecipanti collegano ciò che osservano alla propria procedura? Quali dubbi o differenze tra reparti devono essere chiariti nel debriefing?

Organizzare la risposta in uno spazio di lavoro
Fotografia 05 · Laboratorio di ricerca · Storico delle esercitazioni
Laboratorio di ricerca / 05

Organizzare la risposta in uno spazio di lavoro

La fotografia mostra operatori coinvolti in una prova in laboratorio. Spazi, materiali e attività presenti possono influire sui percorsi e sulla possibilità di coordinare la risposta.

Esempio operativo per la prova

Si propone uno scenario locale concordato. Gli operatori individuano le informazioni da trasmettere, le funzioni da coinvolgere e i vincoli dell’ambiente; gli osservatori confrontano le scelte con il piano.

Cosa osservare e discutere

La descrizione dell’evento è sufficientemente precisa? I percorsi e i punti di accesso previsti risultano disponibili durante la prova?

Gestire lo scenario con un collega coinvolto
Fotografia 06 · Laboratorio di ricerca · Storico delle esercitazioni
Laboratorio di ricerca / 06

Gestire lo scenario con un collega coinvolto

La foto documenta una simulazione con una persona a terra. Consente di discutere come cambiano comunicazioni e coordinamento quando l’evento coinvolge direttamente un operatore.

Esempio operativo per la prova

Nello scenario concordato, il gruppo attiva le funzioni di emergenza previste e comunica la presenza di una persona coinvolta. Si osservano la chiarezza delle richieste e il coordinamento con gli addetti designati.

Cosa osservare e discutere

L’informazione sulla persona coinvolta raggiunge il destinatario previsto? Sono chiari i confini dei ruoli e l’interfaccia con i soccorsi? La foto non è una guida a tecniche di movimentazione o soccorso.

Rendere lo scenario specifico per il reparto
Fotografia 07 · Degenza · Storico delle esercitazioni
Degenza / 07

Rendere lo scenario specifico per il reparto

Manichino allettato, cartello anamnesi e simulatore luminoso rendono concreto lo scenario. Il briefing può introdurre vincoli assistenziali simulati coerenti con gli obiettivi della prova.

Esempio operativo per la prova

Ai partecipanti vengono comunicati i vincoli del caso simulato. Si chiede di individuare le priorità previste dal PEE e le informazioni necessarie al coordinatore per decidere i passaggi successivi.

Cosa osservare e discutere

Le informazioni del caso sono comprese e condivise? Le scelte tengono conto delle condizioni simulate della persona assistita e delle risorse del turno?

Verificare le comunicazioni quando il contesto cambia
Fotografia 08 · Degenza · Storico delle esercitazioni
Degenza / 08

Verificare le comunicazioni quando il contesto cambia

Il fumo di scena modifica la percezione dell’ambiente. La prova permette di osservare se le informazioni restano chiare anche quando lo scenario diventa meno leggibile.

Esempio operativo per la prova

Se l’impiego del fumo è autorizzato, lo scenario viene introdotto entro i limiti concordati. Si verifica come gli operatori aggiornano il coordinamento sulle condizioni osservate e applicano le procedure locali.

Cosa osservare e discutere

Le variazioni dello scenario vengono comunicate? Il gruppo riconosce i limiti della prova e le condizioni per richiederne l’interruzione?

Mantenere il coordinamento tra operatori
Fotografia 09 · Degenza · Storico delle esercitazioni
Degenza / 09

Mantenere il coordinamento tra operatori

Più operatori sono presenti nello stesso spazio. La fotografia richiama il tema del coordinamento: la risposta dipende anche dalla possibilità di condividere informazioni e aggiornare i compiti.

Esempio operativo per la prova

Durante la simulazione, il coordinatore richiede un aggiornamento sulla situazione. Gli osservatori annotano chi risponde, quali elementi comunica e come vengono recepite le indicazioni successive.

Cosa osservare e discutere

Esiste un quadro condiviso della situazione? Le comunicazioni seguono i ruoli previsti e riducono le duplicazioni di richieste?

Riconoscere funzioni e interfacce della squadra
Fotografia 10 · Altri contesti · Storico delle esercitazioni
Altri contesti / 10

Riconoscere funzioni e interfacce della squadra

L’immagine mostra operatori con dispositivi di protezione. Documenta una componente dello storico e offre uno spunto per discutere il rapporto tra squadra di emergenza, operatori del reparto e referenti tecnici.

Esempio operativo per la prova

Nello scenario si simula il passaggio di informazioni alla squadra designata. Il reparto presenta luogo, evento e vincoli conosciuti; si osserva come viene recepita la comunicazione e chi mantiene il coordinamento.

Cosa osservare e discutere

Le funzioni coinvolte hanno un referente riconoscibile? Il passaggio di informazioni è completo? La scelta e l’uso dei dispositivi seguono le procedure specifiche.

Coordinare l’accoglienza nell’area prevista
Fotografia 11 · Nido aziendale · Storico delle esercitazioni
Nido aziendale / 11

Coordinare l’accoglienza nell’area prevista

La fotografia documenta un’esercitazione nel nido aziendale. Il contesto evidenzia l’importanza di accompagnamento, identificazione e comunicazioni con l’area di destinazione.

Esempio operativo per la prova

In una prova autorizzata si verifica il coordinamento tra personale del nido e referenti dell’area prevista dal piano: chi comunica l’arrivo, come vengono verificate le presenze e chi segnala eventuali discrepanze.

Cosa osservare e discutere

Le presenze sono riscontrate con il metodo previsto? L’area di destinazione riceve le informazioni necessarie? Il coinvolgimento dei bambini richiede valutazione preventiva e specifiche misure di tutela.

Le immagini documentano attività simulate. I commenti sono letture del contesto; le esemplificazioni sono proposte da concordare, non istruzioni tecniche di intervento. Autorizzazioni alle immagini da confermare prima della diffusione pubblica.

Proposte da costruire insieme

Dal primo scenario
a un programma di esercitazioni.

01 / Pilota

Un ambito e uno scenario concordati, per avviare il lavoro e valutare come estenderlo.

02 / Multi-sessione

Sessioni ripetute per gruppi, reparti o turni differenti, con un’organizzazione condivisa.

03 / Percorso periodico

Una proposta di programmazione nel tempo, con nuovi scenari e verifica delle azioni concordate.

Configurazioni commerciali proposte. Preventivo personalizzato in base a sedi, sessioni, attrezzature, sopralluoghi e documentazione richiesta.

Prima di iniziare

Perimetro chiaro.
Condizioni condivise.

È previsto il coinvolgimento dei pazienti?

Di norma no. Eventuali eccezioni richiedono valutazione preventiva, informazione e consenso appropriati e specifiche misure di tutela.

Come vengono utilizzati i simulatori?

Manichini, luci a effetto fiamma e altri dispositivi si scelgono per lo scenario, compatibilmente con gli ambienti e le attività in corso. Fumo e piccole fiamme sono subordinati alle autorizzazioni del SPP, della Direzione Sanitaria e dell’Ufficio Tecnico.

La relazione tecnica è compresa?

Va definito nell’incarico. L’offerta dello specialista esclude, salvo accordi specifici, convocazioni, registrazione delle presenze e relazione tecnica: questi compiti vanno attribuiti prima della prova.

Sono previsti crediti ECM?

Non automaticamente. Un eventuale percorso ECM richiede organizzazione e accreditamento dedicati.

Contatta Hirelia