Valutazione preliminare
Indicatori rilevabili (dati, eventi, segnali) + confronto con testimonianze. Individua i gruppi più esposti.
Il modello HIRELIA per la valutazione dei rischi in ottica di genere, conforme al D.Lgs. 81/08: indicatori oggettivi, approfondimento psicosociale e misure di prevenzione.
La valutazione SLC parte da una stima organizzativa basata su indicatori rilevabili (dati, eventi, segnali) e, quando necessario, integra una valutazione psicosociale sulle percezioni dei gruppi omogenei a rischio.
Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) deve includere la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato. Le imprese devono identificare condizioni di rischio, stimarne l’entità e definire misure di prevenzione.
Indicatori rilevabili (dati, eventi, segnali) + confronto con testimonianze. Individua i gruppi più esposti.
Questionari, interviste e focus group sui gruppi omogenei a rischio identificati nella fase preliminare.
Interventi su organizzazione, processi e risorse per ridurre la domanda lavorativa e sostenere le persone.
La fase organizzativa stima il rischio su indicatori oggettivi. La fase psicosociale integra l’analisi delle percezioni dei gruppi omogenei a rischio, quando necessario.
L’elaborazione produce la matrice Danno × Probabilità con livelli: basso, medio, alto, grave, utile per una stima oggettiva e replicabile.
Ottica di genereAggregare i dati anche per sesso aiuta a individuare condizioni di rischio specifiche e pianificare interventi più mirati.
Un applicativo può supportare raccolta, archiviazione ed elaborazione degli indicatori, creando uno storico utile al monitoraggio continuo del rischio e alla verifica dell’efficacia delle misure adottate.
Interviste e formazione del gruppo di progetto per definire fonti e criteri di rilevazione.
Raccolta, archiviazione e classificazione dei dati: base per confronti nel tempo.
Sezione SLC per DVR, con proposte di prevenzione e miglioramento organizzativo.
L’approccio basato su indicatori oggettivi precede l’analisi psicosociale: focalizza l’attenzione sui gruppi a rischio e rende il monitoraggio più sensibile ai cambiamenti organizzativi.
Supporta decisioni motivate sull’opportunità di approfondire con strumenti psicosociali.
Consente di circoscrivere aree e gruppi omogenei prioritari per interventi mirati.
Intercetta segnali legati a cambiamenti strutturali, organizzativi e gestionali.
Risposte rapide (ottime anche per snippet e motori generativi).
Per informazioni su valutazione SLC, implementazione del modello, supporto documentale per DVR e proposte di intervento.
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